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fregio reggimento san marcoLa vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò attualmente detenuti nel carcere indiano di Trivandrum, capoluogo dello Stato indiano del Kerala, con l’accusa di avere ucciso due pescatori, ridimensiona drasticamente il sopravvalutato peso diplomatico italiano all’estero. Crolla il sogno degli ultimi governi di imporre l’Italia sul piano internazionale, finanziando le ricche missioni dei nostri militari impegnati al fianco di Stati Uniti e Gran Bretagna nella subdola guerra al terrorismo fondamentalista islamico.

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha convocato l’ambasciatore indiano a Roma, al quale ha ribadito che le misure prese nei confronti dei due marò sono «inaccettabili» mentre il coordinatore nazionale del Pdl ed ex ministro della Difesa Ignazio La Russa invoca il coinvolgimento di Onu, Ue e Nato.

Curioso l’atteggiamento delle autorità locali durante l’intera vicenda: nonostante i fatti si siano svolti senza alcun dubbio in acque internazionali, la nave mercantile Enrica Lexie sulla quale i marò prestavano servizio di sicurezza è stata tradotta in acque indiane, consentendo il prelievo coatto dei due soldati che, posti prima in stato di fermo in attesa del processo, ora sono in carcere in attesa della sentenza pur ricevendo un trattamento “privilegiato” rispetto agli altri detenuti.

In pratica le autorità indiane hanno fatto tutto quello che hanno voluto senza prendere minimamente in considerazione la posizione legittima del governo italiano.

Nonostante le rilevanti differenze, il ricordo non può non andare al 3 febbraio 1998, quando un aereo militare americano in volo radente tranciò i cavi della funivia del Cermìs in Val di Fiemme, uccidendo venti persone di 6 nazionalità diverse.
Il processo contro il pilota, il capitano Ashby, fu celebrato negli Stati Uniti nonostante i fatti si fossero svolti in Italia, nonostante le responsabilità provate, le omissioni, i tentativi di depistaggio e le menzogne sostenute dagli americani.

Oggi come allora, l’influenza istituzionale italiana a livello internazionale vale quanto il due di briscola!

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